Emotional Mindset - corso

Le nostre ferite emozionali

Il percorso di ”Emotional Mindset” serve a chiudere il Performance Gap che le persone sperimentano nella loro attività lavorativa e soprattutto nei loro processi decisionali. Le decisioni sottoperformanti nella maggior parte dei casi non sono dovute a mancanza di competenze, ma a freni interni inibitori che influenzano il nostro pensiero razionale. Sappiamo che dobbiamo o vogliamo fare una cosa, ma poi a caldo non la facciamo o ne facciamo un'altra.

Affronta l’analisi delle nostre ferite emozionali affinché smettano di interferire nel nostro processo decisionale.

Infatti le nostre ferite influiscono sulla nostra vita privata e professionale, ci impediscono di esprimere e diventare chi siamo. Ci bloccano nella crescita della nostra carriera e nel raggiungere felicità e successo. Le nostre ferite corrispondono alle lezioni che siamo venuti ad imparare in questa vita. Inconsciamente da piccoli affrontiamo questa sofferenza creando strategie di compensazione.

Da adulti, prima o poi, ci rendiamo conto che queste strategie non funzionano e possiamo decidere di affrontarle, iniziando così un percorso di crescita personale e professionale consapevole.

La nostra identità è uno strumento rigido, la realtà esterna è un flusso costante in continuo cambiamento

Questo lavoro si può fare in tanti modi: pratiche yoga, meditazione, fiori di Bach, preghiere, lavoro sui chakra, ayurveda, ecc.

Personalmente preferisco affrontare la paura e il dolore direttamente guardandoli in faccia. Per questo la mia preferenza va a metodi diretti alla radice del problema: la nostra identificazione con i nostri pensieri e le nostre convinzioni. Per questo si chiama la nostra identità.

La nostra identità è uno strumento rigido che ci permette di funzionare temporaneamente in maniera più o meno funzionale in un determinato contesto.

Ma la realtà esterna è un flusso costante in continuo cambiamento e influisce a nostra insaputa sul nostro contesto rendendo in qualche misura, prima o poi, il nostro strumento di lavoro disfunzionale e in necessità di taratura.

La sofferenza, un segnale amico

Quando il livello di disfunzionalità diventa molto alto, appare la sofferenza. Un segnale amico che ci obbliga tramite il dolore a fare attenzione.

Ho realizzato tanti anni fa che la nostra esperienza di vita dipende interamente dal nostro sistema di convinzioni. Sia dal punto di vista dei significati che diamo alle circostanze, sia dal punto di vista delle emozioni che provocano.

Ho passato tanti anni a studiare le convinzioni e a capire come trasformare il loro potere, usandolo a mio vantaggio. Il contenuto di questo corso mi ha aiutato in questa trasformazione.

Questo lavoro dura tutta la vita. Anche se le erbacce continueranno a crescere, sarà più facile eliminarle ogni anno e cresceranno sempre meno. Il giardino sarà sempre più bello e curato. Con la pratica questa pulitura diventerà più facile e divertente.



“The will to do, the soul to dare.“

Sir Walter Scott


Luigi Zoia

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